← Blog · 2026-09-29

Perché in Italia non esiste un barometro pubblico delle tariffe freelance

Strada di un quartiere finanziario europeo al tramonto

Un freelance francese può sapere in trenta secondi quanto guadagna un profilo come il suo. Un tedesco anche, uno spagnolo pure. Un italiano no. Non perché il dato non esista, ma perché non è pubblico. Vale la pena capire perché, e cosa si può fare nel frattempo.

In due righe

Francia, Germania e Spagna pubblicano ciascuna un barometro delle tariffe freelance. L'Italia no. L'unica fonte seria — l'osservatorio Assintel, aggiornato ogni trimestre con IDC — è riservata agli associati.

Cosa pubblicano i vicini

I tre mercati confinanti dispongono di rilevazioni consultabili da chiunque, e le differenze tra loro sono enormi: uno sviluppatore mediano vale circa 720 € al giorno in Germania, 510 € in Francia e 202 € in Spagna. Un fattore tre e mezzo tra i due estremi, sullo stesso lavoro.

Sviluppo web e software Germania 720 € Francia 510 € Spagna 202 € Dati e analytics Germania 800 € Francia 630 € Spagna 233 € Infrastruttura e DevOps Germania 760 € Francia 600 € Spagna 242 €
Tariffa giornaliera mediana, IVA esclusa. Germania: tariffe orarie del Freelancer-Kompass 2026 × 8 h. Francia: osservazioni raccolte da tjmetre.fr. Spagna: mediane pubblicate da Malt España. L'Italia è volutamente assente: si veda più sotto.

Perché l'Italia non compare in questo grafico

Perché non avremmo una cifra da mettere. Una fonte italiana autorevole esiste: Assintel, l'associazione nazionale delle imprese ICT aderente a Confcommercio, mantiene insieme a IDC un osservatorio delle tariffe professionali, aggiornato ogni trimestre e costruito su bandi e gare reali, pubblici e privati. È esattamente lo strumento che servirebbe.

Il problema è l'accesso: la consultazione è riservata agli associati. Le forchette che si leggono in rete — spesso citate come «dati Assintel» — sono riprese di seconda mano che non possiamo verificare alla fonte. E una cifra non verificabile non entra in un barometro.

Trasparenza sul nostro barometro

Le tariffe che pubblichiamo per l'Italia non sono osservazioni raccolte sul mercato italiano. Sono una stima: il livello è ancorato al rapporto salariale Italia/Francia rilevato da Eurostat, la struttura relativa tra mestieri proviene dal barometro francese, che poggia su osservazioni reali. È la migliore approssimazione disponibile in assenza di un barometro nazionale — ed è il motivo per cui non la mettiamo a confronto con i dati misurati dei vicini: significherebbe ritrovare, come risultato, l'ipotesi da cui siamo partiti.

Cosa può fare un freelance italiano nel frattempo

Primo: usare i mercati vicini come riferimento quando si fattura all'estero. Lavorare da remoto per un cliente tedesco o francese cambia completamente il livello di partenza della trattativa, e la differenza non è marginale.

Secondo: contribuire. Un barometro italiano diventerà possibile quando abbastanza professionisti dichiareranno la propria tariffa. È il meccanismo che ha permesso al barometro francese di esistere, e non ce n'è un altro. Il nostro barometro per mestiere e il test gratuito raccolgono queste dichiarazioni.

Fonti

Metodo: nel grafico compaiono soltanto i mercati che dispongono di rilevazioni pubbliche. Le cifre francesi sono osservazioni raccolte; quelle tedesche e spagnole sono mediane pubblicate dagli studi citati. Indicativo, non consulenza. Al 29 settembre 2026.