Convertitore RAL → tariffa freelance
Quanto devi chiedere al giorno per non perdere nulla lasciando il posto da dipendente.
La tua tariffa equivalente
171 €/giorno| RAL | 35.000 € |
| − Contributi INPS a tuo carico (9,19 %) | − 3.217 € |
| = Imponibile IRPEF | 31.784 € |
| − IRPEF lorda | − 7.689 € |
| + Detrazione per lavoro dipendente | + 1.582 € |
| + Ulteriore detrazione / somma | + 1.000 € |
| Netto annuo da dipendente | 26.676 € |
| Tariffa che dà lo stesso netto | 171 €/giorno |
E con quella tariffa, cosa ti resta?
Da freelance
Affina con il simulatore o parti dal netto che ti serve con l'obiettivo di reddito.
Hai la tua tariffa equivalente. È nella fascia di mercato?
Confrontala subito con il tuo profilo nel barometro — oppure, per la tua tariffa esatta e i tuoi tre punti forti, carica il CV.
Perché qui non si parte dal costo aziendale
Quasi tutti i convertitori fanno così: prendono il lordo, ci aggiungono i contributi a carico dell'azienda e dividono per i giorni. Il metodo funziona dove l'aliquota a carico del datore di lavoro è nazionale e uniforme. In Italia non lo è. Nella sola industria, la tabella INPS delle aliquote passa da circa il 37 % sotto i quindici dipendenti a oltre il 42 % per un operaio in un'azienda più grande, e a un valore diverso ancora per un impiegato della stessa azienda; commercio, servizi e artigianato hanno ciascuno la propria griglia, assegnata per codice CSC. Anche la quota a carico del lavoratore cambia: 8,89 % senza il contributo CIGS, 9,19 % con.
Scrivere «il costo aziendale è il RAL più il X %» significherebbe quindi inventare una precisione che il Paese non ha. Questa pagina fa un'altra cosa: pareggia i due netti. Calcola quanto ti resta davvero con quel RAL, poi cerca la tariffa che ti lascia la stessa cifra da freelance. Nessuna aliquota patronale serve, e la domanda è quella vera — in Italia si negozia la RAL, non il costo azienda.
Come si arriva al netto da dipendente
Dalla RAL si tolgono i contributi IVS a tuo carico, 9,19 %, con l'aliquota aggiuntiva dell'1 % sulla parte che supera la prima fascia di retribuzione pensionabile, 56.224 €, e nulla oltre il massimale di 122.295 €. Quel che resta è l'imponibile IRPEF. Sull'IRPEF lorda si applicano poi la detrazione per lavoro dipendente dell'articolo 13 del TUIR — fino a 1.955 €, decrescente, azzerata oltre 50.000 € di reddito — e, secondo il reddito, la somma non imponibile o l'ulteriore detrazione introdotte dalla legge di bilancio 2025, che si incernierano su 20.000 €.
⚠️ Non sono comprese le addizionali regionali e comunali all'IRPEF: vanno da circa l'1 % a oltre il 3 % secondo il comune, e non esiste una fonte nazionale che ne dia un valore unico. Il netto da dipendente qui è quindi un tetto, e la tariffa equivalente una stima prudente per eccesso.
Cosa cambia di lato lasciando il posto fisso
| Voce | Da dipendente | Da freelance |
|---|---|---|
| Contributi | 9,19 % a tuo carico, il resto lo versa l'azienda | Gestione Separata INPS interamente a tuo carico, 26,07 % |
| Ferie e festivi | Retribuiti | Non si fatturano: sono già scontati dai tuoi 220 giorni |
| Malattia | Indennità a carico di azienda e INPS | Indennità della Gestione Separata, con requisiti e importi molto più stretti |
| Tredicesima | Compresa nella RAL | Non esiste: quello che non fatturi non arriva |
| TFR | Accantonato ogni anno | Nessun accantonamento — è la voce che si dimentica più spesso nel confronto |
| Periodi senza progetto | Non esistono | A tuo carico: è la ragione principale per cui la tariffa deve stare sopra il pareggio |
| Adempimenti | Busta paga già fatta | Fattura elettronica via SdI, acconti di giugno e novembre, dichiarazione |
La tabella di equivalenza, con tariffe reali di mercato
Invece di inventare stipendi d'esempio, si parte dalle tariffe che in Italia si pagano davvero — i quartili del nostro barometro, 5.754 riferimenti — e si fa il percorso inverso fino alla RAL che lascia lo stesso netto.
| Riferimento di mercato | Tariffa €/giorno | Fatturato annuo | Regime migliore | Netto freelance | RAL equivalente |
|---|---|---|---|---|---|
| Quartile basso | 275 € | 60.500 € | forfettario | 42.964 € | 68.066 € |
| Mediana | 340 € | 74.800 € | forfettario | 53.120 € | 87.903 € |
| Quartile alto | 415 € | 91.300 € | ordinario | 46.274 € | 74.531 € |
Una riga sorprende, e non è un errore. A 415 € al giorno il fatturato supera il limite del forfettario, 85.000 €, e si ricade nell'ordinario: si fattura di più e si porta a casa meno. È lo scalino più caro del sistema italiano, e va conosciuto prima di alzare la tariffa oltre quella soglia — oppure prima di accettare qualche giorno di lavoro in più a fine anno.
⚠️ Su questa riga il calcolo è però pessimista: nell'ordinario il motore non deduce spese reali (qui poste a zero) né detrazioni per lavoro autonomo, che nella realtà riducono l'imponibile. Il salto esiste, la sua ampiezza dipende dalle tue spese. Rifallo con le tue nel simulatore.
Va letta con prudenza: la RAL equivalente è quella che pareggia il netto, non il valore complessivo del posto. Il netto da dipendente di questa tabella porta con sé ferie retribuite, malattia, TFR e tredicesima; quello da freelance no, ed è calcolato senza ancora sottrarre commercialista, assicurazione e attrezzatura. La conversione dice a quale tariffa pareggi, non a quale guadagni.
Tre correzioni che quasi nessuno fa
Il TFR non è un dettaglio
Ogni anno da dipendente accantoni un TFR che non compare nella busta paga e che non compare nemmeno nella RAL. Passando alla partita IVA quell'accantonamento sparisce, e nessuna tariffa lo reintegra da sola: va aggiunto al margine sopra il pareggio, non lasciato fuori dal conto.
L'IVA non è tua
La tariffa che esce da questo convertitore è senza IVA. Il 22 % che aggiungerai in fattura lo incassi per l'Erario e lo riversi. Nel regime forfettario l'IVA non si applica affatto, il che cambia il prezzo percepito da un cliente privato ma non il tuo netto. Quando pattuisci una cifra al giorno, metti per iscritto se è al lordo o al netto delle imposte.
Il forfettario ha una soglia, e il primo acconto un ritardo
Sopra 85.000 € di ricavi il forfettario non è più praticabile, e il confronto cambia: il simulatore lo calcola nei due regimi. E il primo anno di attività si paga solo il saldo, senza acconto: l'anno successivo si versano saldo e acconto insieme. È lo scoglio di cassa più frequente di chi comincia, e non dipende dalla tariffa ma dal calendario.
E al contrario: dalla tariffa alla RAL
La conversione funziona nei due sensi, e la domanda inversa è altrettanto frequente: «mi offrono questa tariffa, a che stipendio corrisponde?». Il percorso è lo stesso al contrario: dalla tariffa si ricava il fatturato annuo su 220 giorni, da lì il netto da freelance nel regime migliore, e infine la RAL che lascerebbe quel netto. È esattamente la colonna di destra della tabella qui sopra.
Se invece parti dal netto che ti serve per vivere, la strada diretta è l'obiettivo di reddito: inserisci il netto e ottieni la tariffa. E se una tariffa ce l'hai già in mente, confrontala con quella del tuo profilo nel barometro prima di accettarla.
Domande frequenti
Come si converte una RAL da dipendente in tariffa giornaliera da freelance?
Perché non partite dal costo aziendale come fanno gli altri convertitori?
Il netto da dipendente comprende le addizionali regionali e comunali?
La tariffa calcolata comprende l'IVA?
Perché il netto da freelance sembra più alto di quello da dipendente?
Quanti giorni fattura davvero un freelance a tempo pieno?
Qual è la tariffa minima per non rimetterci?
Fonti — Contributi a carico del lavoratore, prima fascia di retribuzione pensionabile e massimale: INPS, circolare n. 6 del 30 gennaio 2026 e circolare n. 11 del 16 gennaio 2024. Detrazione per lavoro dipendente, somma e ulteriore detrazione: Agenzia delle Entrate, circolare n. 4/E del 16 maggio 2025. Aliquote IRPEF 2026: MEF. Tariffe di mercato: barometro diemrate. I giorni fatturabili sono un'ipotesi di modellizzazione, indicata come tale. Stima orientativa, non consulenza fiscale.