Conto business per freelance

Quando è obbligatorio, quando no — e perché la delega F24 conta più del canone mensile.

Quasi tutti i confronti partono dal canone. È la caratteristica più facile da cambiare, e la prima a invecchiare. Vengono prima due domande, e decidono molto di più: sei obbligato ad averlo, e ci puoi pagare l'F24?

Ti serve un conto separato — per legge?

Dipende dalla forma giuridica, non dal fatturato.

FormaConto dedicatoPerché
Ditta individuale / libero professionista Non obbligatorio Il patrimonio non è separato da quello personale, quindi nessuna norma impone un conto distinto. Resta però la prova più semplice da esibire in caso di controllo: un conto promiscuo cancella di fatto il confine tra spese personali e professionali, e tocca a te ricostruirlo.
Società (SRL, SRLS, SAS…) La società è un soggetto distinto con un proprio patrimonio: i suoi movimenti non possono transitare da un conto personale. Non è una buona pratica, è una conseguenza della forma.

Il primo filtro: la delega F24

In Italia imposte e contributi si versano con il modello F24, e sullo stesso modello si compensa quello che devi con quello che vanti a credito. Un conto che non accetta la delega F24 ti costringe a tenerne un secondo solo per pagare le tasse — cioè annulla il motivo per cui ne hai aperto uno.

È il filtro da applicare per primo, e quello che più spesso separa una banca tradizionale da un conto aperto in pochi minuti da un'app. Verificalo prima di spostare l'accredito dei clienti, non dopo.

La domanda che segue subito: l'IBAN è italiano? Un IBAN estero è pienamente valido nell'area SEPA e rifiutarlo è illegittimo, ma nella pratica alcuni addebiti diretti e alcune procedure della pubblica amministrazione lo gestiscono male. Se incassi da enti pubblici o gestisci SDD, mettilo tra i criteri.

Dove sono i tuoi soldi: banca o istituto di moneta elettronica

Due conti che si somigliano possono avere una tutela molto diversa, e la differenza non si vede nell'app.

Tipo di licenzaCosa protegge il tuo denaro
Banca I depositi rientrano nel sistema di garanzia dei depositanti, entro il massimale europeo per depositante e per banca. Se l'istituto fallisce, il fondo interviene.
Istituto di moneta elettronica o di pagamento Non c'è garanzia dei depositi: le somme sono segregate su conti separati presso una banca terza. È una tutela reale, ma di natura diversa — e il rimborso passa da una procedura, non da un fondo.

Nessuna delle due è «la migliore»: la domanda utile è quanto liquido lasci fermo sul conto. Chi accantona lì le imposte del trimestre non ha lo stesso problema di chi svuota il conto ogni mese.

L'imposta di bollo, la voce che cambia secondo chi sei

Sul conto corrente si paga un'imposta di bollo annuale, trattenuta dalla banca e versata all'erario. La regola che conta è questa: per le persone fisiche è dovuta solo se la giacenza media supera una soglia; per i soggetti diversi dalle persone fisiche — quindi per una società — è dovuta sempre, indipendentemente dalla giacenza, e l'importo è più alto.

Gli importi in vigore e la soglia di giacenza si leggono direttamente presso l'Agenzia delle Entrate: cambiano con le manovre di bilancio, e un valore ricopiato altrove invecchia senza avvisare nessuno. Quello che non cambia è la regola sopra — ed è quella che ti serve per capire se il conto «gratuito» che stai guardando lo è davvero per te.

I criteri, in ordine

  1. Delega F24 — senza, servirà un secondo conto.
  2. Licenza dell'istituto — decide la natura della tutela sulle somme ferme.
  3. Imposta di bollo secondo la tua forma — una società la paga sempre.
  4. Esportazione dei movimenti — il giorno in cui cambi commercialista o gestionale, ti servirà l'estratto in un formato leggibile altrove.
  5. Canone — ultimo, perché è l'unico che puoi cambiare in un pomeriggio.

→ Gli altri strumenti · → Le scadenze fiscali · → Quanto ti resta davvero

Aggiornato al 23/09/2026. Questa pagina non pubblica listini: un canone che non possiamo rileggere alla fonte invecchia senza avvisare. Non è consulenza fiscale né finanziaria.

Domande frequenti

Un libero professionista è obbligato ad avere un conto business?
No. Per una ditta individuale o un libero professionista nessuna norma impone un conto dedicato, perché il patrimonio non è separato da quello personale. Resta però la prova più semplice da esibire in caso di controllo: su un conto promiscuo il confine tra spese personali e professionali va ricostruito, e tocca a te farlo.
Una società può usare il conto personale del socio?
No. La società è un soggetto distinto con un patrimonio proprio: i suoi movimenti non possono transitare da un conto personale. Non è una buona pratica, è una conseguenza diretta della forma giuridica.
Perché la delega F24 è il primo criterio per scegliere un conto?
Perché in Italia imposte e contributi si versano con il modello F24, e sullo stesso modello si compensano debiti e crediti. Un conto che non accetta la delega F24 obbliga a tenerne un secondo solo per pagare le tasse, annullando il motivo per cui lo si è aperto.
Che differenza c'è tra una banca e un istituto di moneta elettronica?
I depositi in banca rientrano nel sistema di garanzia dei depositanti entro il massimale europeo. Presso un istituto di moneta elettronica o di pagamento non esiste garanzia dei depositi: le somme sono segregate su conti separati presso una banca terza. È una tutela reale ma di natura diversa, e conta soprattutto se lasci liquidità ferma sul conto.
Chi paga l'imposta di bollo sul conto corrente?
Le persone fisiche la pagano solo se la giacenza media supera una soglia; i soggetti diversi dalle persone fisiche, quindi le società, la pagano sempre e in misura maggiore, a prescindere dalla giacenza. Gli importi in vigore si leggono presso l'Agenzia delle Entrate: cambiano con le manovre di bilancio.