Quanto mettere da parte a ogni incasso

Una percentuale da applicare quando il bonifico arriva, non un conto da fare a giugno.

In due righe. In regime forfettario con Gestione Separata, la quota da accantonare è di circa 29,0 % di ogni euro incassato — 23,2 % nei primi 5 anni, se hai diritto all'aliquota ridotta. Non è una stima prudenziale: è il calcolo, con i parametri di questo sito.

Perché una percentuale, e non un conto a fine anno

La domanda che ci si pone davvero non è « quanto pagherò a giugno », ma « quanto di questo bonifico non è mio ». La differenza è pratica: una percentuale si applica nel momento in cui il denaro arriva, un conto annuale si fa quando il denaro è già stato speso.

Chi accantona a ogni incasso non ha mai un problema di scadenze. Chi rimanda al momento della dichiarazione scopre a giugno che deve versare il saldo e il primo acconto insieme — il meccanismo descritto in scadenze e acconti.

Il calcolo, un euro alla volta

Su ogni euro fatturato, il regime forfettario considera reddito solo il 78 % (il coefficiente di redditività delle attività professionali). Su quel reddito si versano i contributi INPS, e i contributi si deducono prima di calcolare l'imposta — un passaggio che molti prospetti trovati online saltano, gonfiando il risultato.

Su 1 € incassatoAliquota pienaPrimi 5 anni
Contributi INPS (26,07 % del reddito) 20,3 %20,3 %
Imposta sostitutiva 8,6 %2,9 %
Da accantonare 29,0 % 23,2 %

Percentuali calcolate in questa pagina dai parametri in banca dati — gli stessi del simulatore, con le loro fonti (Agenzia delle Entrate per il regime, circolare INPS per l'aliquota).

Cosa significa in euro

Fatturato annuoDa accantonare (aliquota piena)Nei primi 5 anni
20.000 € 5.797 € 4.644 €
40.000 € 11.594 € 9.287 €
60.000 € 17.391 € 13.931 €

Sono cifre annue, ma il metodo resta mensile: si mette da parte alla ricezione di ogni bonifico, su un conto separato. Un conto dedicato non è un vezzo — è ciò che impedisce di spendere denaro che è già destinato.

Il secondo anno, aggiungi il margine dell'acconto

Le percentuali qui sopra coprono l'imposta e i contributi di un anno. Ma nel secondo anno di attività si versa anche l'acconto sull'anno in corso: a reddito costante, la cassa in uscita quasi raddoppia. Chi accantona la percentuale piena fin dal primo anno — quando l'acconto non è ancora dovuto — arriva al secondo con il margine già pronto, e non se ne accorge nemmeno.

È il motivo per cui questa pagina non consiglia di accantonare « meno il primo anno perché si paga meno ». Si paga meno, sì. Ma si accantona uguale.

Quando queste percentuali non valgono

Il passo successivo. Se la percentuale ti sembra alta, la leva non è accantonare meno — è fatturare al livello giusto. Il barometro dice dove si colloca il tuo profilo, e l'obiettivo di reddito parte dal netto che vuoi per dedurne la tariffa da chiedere.

Domande frequenti

Quanto devo mettere da parte a ogni incasso?
In regime forfettario con Gestione Separata, circa 29,0 % di ogni euro incassato: 20,3 % di contributi INPS e 8,6 % di imposta sostitutiva. Nei primi 5 anni con aliquota ridotta, la quota scende a circa 23,2 %.
Perché la percentuale non è semplicemente l'aliquota d'imposta?
Perché l'imposta si applica solo al 78 % del fatturato (il coefficiente di redditività), e solo dopo aver dedotto i contributi INPS. Sono due passaggi che cambiano parecchio il risultato, e che molti prospetti online saltano.
Devo accantonare di meno il primo anno, visto che pago meno?
No. Il primo anno non versi l'acconto — ma lo verserai il secondo, insieme al saldo. Accantonare fin da subito la percentuale piena è ciò che rende quel secondo anno indolore. Si paga meno, ma si accantona uguale.
Queste percentuali valgono anche in regime ordinario?
No. In ordinario il reddito dipende dalle spese reali e l'imposta è progressiva a scaglioni: la quota cambia con il livello di reddito. Il simulatore calcola i due regimi affiancati sul tuo fatturato.
E se sono iscritto a una cassa professionale?
Queste percentuali non ti riguardano: le casse di categoria — Cassa Forense, Inarcassa, ENPAM e le altre — hanno aliquote proprie, diverse dalla Gestione Separata. Il principio dell'accantonamento resta valido; il numero no.
Dove metto i soldi accantonati?
Su un conto separato da quello che usi per le spese correnti. Non è una formalità: è la sola cosa che impedisce di spendere denaro che è già destinato a un versamento.